• Il crollo della domanda e le richieste di Assoelettrica

    Redazione Qualenergia.it
    Anche a gennaio si registra un crollo della produzione da termoelettrico, oltre che della domanda di elettricità. Assoelettrica chiede al governo di intervenire sulle tariffe per abbassare i costi dell’energia e di far pagare il suo servizio di back-up. Una grafica sull'andamento della domanda e della produzione da termoelettrico in Italia negli ultimi 10 anni.
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    “Il termoelettrico, sul quale sono state investite decine di miliardi di euro, è ormai costretto al ruolo di compensatore della generazione non programmabile: questo esige che le regole del mercato elettrico vengano riformate e che vengano messi in cantiere interventi sulle tariffe per depenalizzare il ricorso all'energia elettrica”.

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  • I SEU e il fotovoltaico italiano come le macchinette del caffè

    Giulio Meneghello
    Con la normativa sui Sistemi Efficienti di Utenza ormai pronta, in Italia si apre una nuova strada per fare FV senza incentivi: produrre energia direttamente a casa del cliente, magari agendo sui consumi e inserendo il FV in un intervento integrato. Fare solare vorrà dire sempre meno vendere un prodotto e sempre di più fornire un servizio.
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    Operatori che devono trasformarsi da semplici progettisti e installatori in una sorta di energy manager. Modelli di business più simili a quelli della fornitura di auto in leasing o di macchinette del caffè installate presso terzi, che a quello cui eravamo abituati, nei quali ci si limitava a vendere o realizzare gli impianti contando sugli incentivi. In Italia si sta aprendo una nuova stagione per il fotovoltaico, nella quale fare solare vorrà dire sempre meno vendere un prodotto e sempre di più fornire un servizio.

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  • Assorinnovabili e prezzi minimi garantiti: “il governo continua a colpire le rinnovabili”

    Nonostante le ripetute proteste dei piccoli produttori il Governo conferma in prima lettura alla Camera l’esclusione dal regime dei prezzi minimi garantiti della grande maggioranza degli impianti interessati. Il comunicato stampa di assoRinnovabili.

    Riportiamo di seguito il comunicato stampa di assoRinnovabili.

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  • Competitività industria europea: il costo dell’energia non dice tutto

    Redazione Qualenergia.it
    Le politiche su clima ed energia non minano affatto la competitività europea. Al contrario, alzare l'asticella degli obiettivi su rinnovabili, emissioni ed efficienza energetica sarebbe una mossa strategica per la nostra economia in crisi. L'UE non può puntare sull'energia a basso costo: deve scommettere su risparmio e innovazione.
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    Le politiche su clima ed energia non minano la competitività europea. Al contrario: il vecchio continente, non potendo competere sui bassi costi dell'energia, avrebbe tutto l'interesse a spingere ancora di più su innovazione verde, efficienza energetica e rinnovabili. Invece, concentrati come sono sulle politiche di bilancio per fronteggiare la crisi, i Paesi della Zona Euro rischiano di perdere il treno della green economy, facendosi soffiare la leadership da concorrenti agguerriti come Cina, India e Stati Uniti.

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  • La scelta di Goldman Sachs: 40 mld di $ nelle rinnovabili

    Giorgia Piantanida
    Il piano di investimento al 2021 previsto dalla banca di investimento guarda con attenzione a realtà economiche in crescita come Brasile, Cina, India, Messico, Giappone, Sud Corea, ma anche Usa. Per IHS è un segnale e una garanzia di come il business delle energie rinnovabili continuerà ad essere fonte di enormi opportunità.

    Entro il 2021 la Goldman Sachs investirà 40 miliardi di dollari nelle energie rinnovabili. Un significativo cambio di approccio per una banca classificata all’undicesimo posto nel ranking delle banche “killer” dell’ambiente (Bankrolling Climate Change - pdf), per via dei suoi finanziamenti alle fonti fossili e in particolare al carbone.

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  • Il futuro del riciclo dei moduli fotovoltaici si decide nel 2014

    L’industria fotovoltaica si adegua all’entrata in vigore delle norme sul riciclo secondo la Direttiva RAEE adottata due anni fa nell’Unione Europa. Dal 14 febbraio 2014 ogni Stato membro è tenuto a regolamentare il riciclo di apparecchiature elettriche ed elettroniche, compresi i pannelli FV. Un articolo di Ilaria D’Angelo di PV CYCLE Italia.

    Non si tratta più solo di un gesto ecologico: da febbraio la raccolta, il trasporto e il riciclo, con i relativi adempimenti amministrativi e di finanziamento, dei pannelli fotovoltaici a fine ciclo di vita saranno regolamentati da una direttiva dell'UE. Si tratta di uno dei cambiamenti più significativi nel settore fotovoltaico europeo degli ultimi anni, risultato della nuova Direttiva RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche ) adottata due anni fa dall'Unione Europea.

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