• Renewables to surpass gas by 2016 in the global power mix

    IEA report sees renewable power increasingly cost-competitive with new fossil-fuel generation, but agency warns against complacency . Power generation from hydro, wind, solar and other renewable ...
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  • Online lo Speciale ‘Monitoraggio della gestione di impianti a fonti rinnovabili’

    Redazione Qualenergia.it
    Lo Speciale di Qualenergia.it, curato da Protos, fa il punto sugli attuali sviluppi dei sistemi di monitoraggio e di controllo degli impianti a fonti rinnovabili e sui benefici di questi servizi per il produttore e il finanziatore. Il documento è corredato da schede tecniche di Aziende operative nel settore.

    Nel nuovo Speciale Tecnico di Qualenergia.it, dal titolo “Monitoraggio della gestione di impianti a fonti rinnovabili”, curato dall’Ing. Emiliano Guerrieri di Protos SpA, si introduce il lettore a questi sistemi in grado di fornire un quadro completo e real-time del funzionamento o di eventuali anomalie, anche da remoto, degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili (IAFR).

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  • Le ‘buone’ intenzioni del ministro Orlando sulle rinnovabili

    Redazione Qualenergia.it
    Riforma degli incentivi alle rinnovabili, senza “fermare un settore strategico”. Sostegno alla generazione distribuita, con SEU e accumuli. Stabilizzare le detrazioni per l'efficienza energetica. Il programma sull'energia pulita del ministro dell'Ambiente come esposto nell'audizione al Senato. Quanto è d'accordo il MiSE?

    In arrivo una riforma degli incentivi per le fonti rinnovabili, che però non dovrà “fermare un settore strategico”. Sostenere la generazione distribuita promuovendo SEU e accumuli. Rendere stabili le detrazioni per l'efficienza energetica. Ha parlato molto anche di energia pulita il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, in audizione ieri alla commissione Ambiente del Senato per esporre le linee programmatiche del suo dicastero (allegato in basso il testo integrale dell'audizione).

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  • L’ETS europeo fa più male che bene al clima?

    Redazione Qualenergia.it
    Non solo l'Emission Trading Scheme europeo si sta rivelando inefficace, minato com'è dal surplus di permessi, ma potrebbe addirittura compromettere le riduzioni di gas serra che sono favorite dalle altre politiche su clima, rinnovabili ed efficienza enegretica. Servono interventi urgenti, denuncia un nuovo report della Ong Sandbag.

    Non solo l'Emission Trading Scheme (ETS) europeo non sta portando allo scopo per cui era stato pensato, cioè di ridurre le emissioni, ma il meccanismo di cap and trade comunitario potrebbe anche essere controproducente nella battaglia per frenare il global warming. L'ETS dovrebbe portare entro il 2020 ad un taglio delle emissioni di 2,8 miliardi di tonnellate di CO2, più di qualsiasi altra politica europea.

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  • Accordo pro-consumatori tra Gruppo Energetic Source e Associazioni dei Consumatori

    News dalle Aziende
    Firmato un accordo quadro innovativo finalizzato alla piena tutela dei consumatori nell’ambito del consumo energetico. L'intesa è tra dell’intesa il gruppo Energetic Source, tra i principali operatori del mercato libero dell’energia elettrica e gas naturale, e le associazioni del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU).

    È stato raggiunto un accordo quadro con le Associazioni dei Consumatori finalizzato alla piena tutela dei cittadini (clienti rappresentati da utenti domestici e micro-business) nell’ambito del consumo energetico che tiene conto in modo esteso di tutte le possibili situazioni di assistenza e protezione degli interessi dei consumatori.

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  • Un grande Obama rilancia la battaglia contro i cambiamenti climatici

    Gianni Silvestrini
    Il discorso di Barack Obama sulla riduzione delle emissioni di gas serra e sulla politica energetica, a prescindere dagli specifici obiettivi, è un segnale forte alle lobby dei fossili, ai negazionisti del clima e al Congresso. Un messaggio che chiede a tutti di sentirsi coinvolti: un appello alla mobilitazione dei cittadini per stimolare politiche virtuose di imprese e governi locali.
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    C’era grande attesa per il discorso di Obama sul clima sia per i riflessi sulle politiche interne, sia per le sorti dell’accordo globale sulle emissioni da raggiungere nei prossimi 18 mesi.

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  • Riforma condominio: spazio a rinnovabili ed efficienza energetica

    E’ entrata in vigore il 18 giugno scorso la legge che, con importanti novità e modifiche al Codice Civile sul condominio, ne avvia la riforma.
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  • Fotovoltaico, ecco la Relazione 2012 del GSE

    La Relazione delle attività svolte nell'anno 2012 per l’incentivazione degli impianti fotovoltaici pubblicata oggi da GSE. Nel documento per ciascuna Regione e Provincia autonoma, i dati relativi all'energia prodotta e incentivata e l’ubicazione degli impianti fotovoltaici in esercizio.

    ​Il GSE ha pubblicato oggi la Relazione delle attività svolte nell'anno 2012 per l’incentivazione degli impianti fotovoltaici (allegato in basso). Il documento, come richiesto dal Decreto Ministeriale 5 luglio 2012, illustra, in forma sia separata che aggregata, i principali risultati ottenuti nell'anno sul Conto Energia.

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  • Obbligo partita Iva per il FV residenziale? Il rischio è remoto

    Giulio Meneghello
    Chiunque possieda un impianto fotovoltaico collegato alla rete, anche a servizio dell'abitazione, in futuro potrebbe essere costretto ad aprire una partita Iva? Sarebbe questa la conseguenza della recente sentenza della Corte di Giustizia europea. Un rischio potenzialmente distruttivo per il FV residenziale, ma che, per fortuna, sembra alquanto remoto.
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    Chiunque possieda un impianto fotovoltaico collegato alla rete, anche piccolissimo e a servizio dell'abitazione, in futuro potrebbe essere costretto ad aprire una partita Iva. In compenso potrebbe scaricare l'imposta sul valore aggiunto pagata per l'acquisto del sistema e forse anche quella sull'elettricità prelevata dalla rete.

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  • Le accuse di Greenpeace. Capacity payment, il ministro dalla parte delle lobby fossili?

    Si fa concreto il timore che la lobby Enel ed Eni punti a garantirsi un ricco piano di sussidi, noto agli addetti ai lavori come capacity payment. Verrebbe pagato dai consumatori per compensare i mancati introiti delle centrali termoelettriche causati dal calo dei cosnumi e dallo sviluppo delle rinnovabili. Un duro comunicato di Greenpeace.

    “Se le notizie che si leggono in questi giorni fossero confermate, una pioggia di quattrini pubblici starebbe per rinfrescare le casse di Enel ed Eni: una truffa per i cittadini, uno scandalo vista la crisi che il Paese attraversa. Il ministro Zanonato ha deciso di stare dalla parte delle lobby fossili?”

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