“Dopo lunghi mesi di attesa finalmente possiamo pianificare gli investimenti dei prossimi tre anni”.
Grossi tagli dal 2011 agli incentivi sul fotovoltaico secondo il Nuovo Conto Energia, finalmente approvato dopo la Conferenza Stato Regioni (luglio 2010), il quale mantiene la durata delle tariffe incentivanti per 20 anni, ma con divisione degli impianti in diverse classi di potenza con incentivi decrescenti.
In pratica, si rivoluziona il Conto Energia 2007 sotto i seguenti aspetti:
Viene stabilita una potenza fotovoltaica incentivabile complessiva pari a 3.000 MW, cui si sommano 200 MW di "impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative" (cioè utilizzanti moduli e componenti speciali, sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici, e che rispondono a determinati requisiti costruttivi e modalità di installazione) e 150 MW di "impianti fotovoltaici a concentrazione" (cioè che concentrano la radiazione solare su celle fotovoltaiche) e viene stabilito in 8.000 MW l'obiettivo di potenza FV cumulata da installare entro il 2020.
Viene abolita la precedente distinzione tra impianti non integrati, parzialmente integrati, integrati. Vengono introdotte due nuove categorie di impianti: (1) "Realizzati sugli edifici" e (2) "Altri impianti".
I valori delle tariffe incentivanti rimangono costanti per tutta la durata di 20 anni del Conto Energia.
Gli impianti di potenza inferiore a 200 kW possono beneficiare dello scambio sul posto (come nel C.E. 2007).
Vengono introdotte progressivamente le seguenti nuove tariffe incentivanti per i nuovi impianti realizzati a partire dal 1° gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2011. Gli impianti che entrano in esercizio nel 2012 e nel 2013 hanno diritto alle tariffe della terza colonna (zona rosa della tabella) decurtate del 6% l'anno.
1) QUANTO DIMINUISCE L'INCENTIVO IN PRATICA
Con qualche semplice esempio concreto, vediamo quanto è la decurtazione, o "taglio" rispetto alle tariffe 2010:
Per un impianto domestico parzialmente integrato da 1-3 kW, si passerà dall'attuale tariffa 2010 di 0,422 €/kW a 0,38 €/kW se realizzato nel terzo quadrimestre 2011. Taglio = 10,0%
Per un impianto per piccola impresa su tetto (parzialmente integrato) da 3-20 kW, si passerà dall'attuale tariffa 2010 di 0,404 €/kW a 0,342 €/kW se realizzato nel terzo quadrimestre 2011. Taglio = 15,3%
Per un impianto di taglia industriale su tetto (parzialmente integrato) da 20-200 kW, si passerà dall'attuale tariffa 2010 di 0,384 €/kW a 0,323 €/kW se realizzato nel terzo quadrimestre 2011. Taglio = 16,0%
Per un impianto a terra di potenza medio-grande da 200-1.000 kW, si passerà dall'attuale tariffa 2010 di 0,346 €/kW a 0,266 €/kW se realizzato nel terzo quadrimestre 2011. Taglio = 23,1%
Per un impianto a terra di grande potenza da 1 MW o più, si passerà dall'attuale tariffa 2010 di 0,346 €/kW a 0,257 €/kW se realizzato nel terzo quadrimestre 2011. Taglio = 25,7%
2) TARIFFE PER IMPIANTI INTEGRATI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE
Per questo nuovo tipo di impianti - definito nel testo della legge come quelli "utilizzanti moduli e componenti speciali, sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici, e che rispondono a determinati requisiti costruttivi e modalità di installazione" - che devono essere di potenza nominale compresa tra 1 kW e 5 MW, il Nuovo Conto Energia 2011 prevede le seguenti tariffe incentivanti:
1-20 = 0.44
20-200 = 0.40
>200 = 0.37
3) PREMI AGGIUNTIVI
Nell'ambito del Nuovo Conto Energia 2011, sono previsti i seguenti meccanismi premianti:
Gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici e gli impianti integrati con caratteristiche innovative, operanti in regime di scambio sul posto, hanno diritto ad un premio aggiuntivo se abbinati ad un uso efficiente dell'energia. Tale premio può consistere in una maggiorazione fino al 30% della tariffa riconosciuta, per edifici che conseguono una riduzione di almeno il 10% di entrambi gli indici di prestazione energetica estiva e invernale, ovvero, per gli edifici di nuova costruzione, se ottengono una prestazione energetica per il raffrescamento estivo inferiore di almeno il 50% dei valori minimi individuati dall'art. 4, comma 3, del D.P.R. 59/2009.
Per gli impianti fotovoltaici non realizzati sugli edifici, ubicati in zone classificate industriali, commerciali, cave esaurite, area di pertinenza di discariche o di siti contaminati, la tariffa di cui all'art. 8 è incrementata del 5%.

