Come funziona un impianto fotovoltaico?
Il sistema fotovoltaico sfrutta il cosiddetto “effetto fotovoltaico”, cioè la capacità che hanno alcuni materiali semiconduttori opportunamente trattati, di generare elettricità se esposti alla radiazione luminosa. Il generatore fotovoltaico è costituito da un insieme di moduli fotovoltaici collegati in modo da ottenere i valori di potenza e tensione desiderati, tali moduli, i più diffusi in commercio, sono costituiti da 36 celle di silicio mono e policristallino disposte su 4 file parallele collegate in serie. Esse hanno superfici che variano da 0,5 ad 1 mq. Più moduli collegati in serie formano un pannello, ovvero una struttura rigida ancorabile al suolo o ad un edificio, mentre un insieme di pannelli,
Quanti tipi di applicazioni ci sono per i sistemi fotovoltaici?
Esistono due tipi di sistemi: Sistema isolato e sistema collegato alla rete. Il sistema isolato oltre ad essere dotato dai moduli fotovoltaici deve essere provvisto da un regolatore di carica e da un sistema di batterie che garantisce l’erogazione di corrente anche nelle ore di minore illuminazione. È diffuso soprattutto nelle aree dove è assente la rete elettrica, sostituiscono i gruppi elettrogeni. Il sistema collegato alla rete è un impianto stabilmente collegato alla rete elettrica. Nelle ore in cui il generatore fotovoltaico non è in grado di produrre l’energia necessaria a coprire la domanda di elettricità, la rete fornisce l’energia richiesta.
Quanta energia produce un impianto fotovoltaico?
La quantità di energia prodotta da un generatore fotovoltaico varia nel corso dell’anno e dipende da una serie di fattori come la
latitudine e l’altitudine del sito, l’orientamento e l’inclinazione della superficie dei moduli, e le caratteristiche di assorbimento e riflessività del territorio circostante.
Dove e come posizionare il mio impianto fotovoltaico?
Per ottenere la massima produzione di energia, in fase di progettazione di un impianto, bisogna studiare l’irraggiamento e l’insolazione del sito. Questo consente di decidere l’inclinazione e l’orientamento della superficie del dispositivo captante. Per la latitudine del nostro Paese, la posizione ottimale della superficie del pannello risulta quella a copertura dell’edificio con esposizione a Sud, e con un angolo di inclinazione di circa 20-30° rispetto al piano orizzontale. Ma anche la disposizione sul piano verticale del palazzo, cioè in facciata, riesce a conseguire ottimi risultati. L’importante è, naturalmente, posizionare il pannello in modo da evitare zone d’ombra.
La manutenzione.
La manutenzione di un impianto fotovoltaico è riconducibile a quella di un impianto elettrico. Infatti i moduli, che rappresentano la parte attiva dell’impianto che converte la radiazione solare in energia elettrica sono costituiti da materiali praticamente inattaccabili dagli agenti atmosferici, come è dimostrato da esperienze in campo ed in laboratorio. È consigliabile effettuare con cadenza annuale una ispezione visiva, volta a verificare l’integrità del vetro che incapsula le celle fotovoltaiche costituenti il modulo. Per la parte elettrica è necessario effettuare una verifica, con cadenza annuale, dell’isolamento dell’impianto verso terra, della continuità elettrica dei circuiti di stringa e del corretto funzionamento dell’inverter.
I benefici all’ambiente quali sono?
Considerando che l’energia elettrica prodotta con il fotovoltaico ha un costo nullo per combustibile: per ogni kWh prodotto si risparmiano circa 250 grammi di olio combustibile e si evita l’emissione di circa 700 grammi di CO2, nonché di altri gas responsabili dell’effetto serra, con un sicuro vantaggio economico e soprattutto ambientale per la collettività . Si può valutare in 30 anni la vita utile di un impianto (ma molto probabilmente essi dureranno molto di più); il che significa che un piccolo impianto da 1,5 kWp, in grado di coprire i due terzi del fabbisogno annuo di energia elettrica di una famiglia media italiana (2.500 kWh), produrrà, nell’arco della sua vita efficace, quasi 60.000 kWh, con un risparmio di circa 14 tonnellate di combustibili fossili, evitando l’emissione di circa 40 tonnellate di CO2.
Il tutto per assicurare un futuro ai nostri figli.
Inoltre, grazie al nuovo decreto statale di finanziamento degli impianti fotovoltaici, conosciuto come NUOVO CONTO ENERGIA (DM. 19/02/2007), è possibile installare un impianto fotovoltaico a COSTO ZERO, infatti, l’impianto si pagherà grazie agli incentivi statali e il risparmio o la vendita dell’energia alla rete. Gli incentivi statali sono validi per 20 anni, mentre una volta installato l’impianto, da subito si ottiene il risparmio della bolletta ENEL, in quanto l’energia elettrica per il proprio fabbisogno viene prelevata dal proprio impianto fotovoltaico, oppure si iniziano a percepire i profitti prodotti dalla vendita dell’energia alla rete, da considerare che la vita media di un impianto fotovoltaico è almeno 30 anni.
Perché a costo Zero?
Semplice, per la realizzazione dell’impianto si può accedere a finanziamenti bancari preparati opportunamente per questo tipo di investimento; LA NOVERSOL TECHNOLOGY s.n.c, grazie ad alcune banche con cui è convenzionata per fare finanziamenti agevolati rivolti sia ai privati che alle aziende con tassi di interessi molto convenienti. La rata del mutuo viene completamente coperta dagli incentivi statali, senza che voi spendiate nulla. Dopo i primi 10 anni, necessari per estinguere il mutuo, si inizia a trarre profitto, infatti, per i successivi 10 anni, si continuano a percepire gli incentivi statali che a questo punto possono essere incassati e goduti, ricordando che l’impianto produce sempre energia elettrica di cui potete usufruire a titolo gratuito. La società responsabile dell’erogazione dell’incentivo è il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici), di cui il suo azionista unico è il Ministero dell’Economia e delle Finanze che esercita i diritti dell’azionista d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico.
Ma è sicuro?
Si, in quanto la potenza incentivabile è di 1200 MWp, questo garantisce l’accesso all’incentivo; inoltre possono accedere all’incentivo tutti gli impianti che entrano in esercizio entro 14 mesi dalla data nella quale verrà raggiunto il confine dei 1200 MWp.
Come funziona l’iter di per ricevere l’incentivo?
Si procede prima con la realizzazione dell’impianto fotovoltaico e poi si ottiene l’incentivo.
• Scelta dell’impianto fotovoltaico e avvio dei lavori;
• Invio del progetto preliminare al Gestore di Rete (ENEL) e richiesta di connessione alla rete;
• Notifica della conclusione dei lavori al Gestore di Rete (ENEL) ad impianto ultimato;
• Richiesta di concessione della tariffa al GSE entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.
• Notifica da parte del GSE della tariffa riconosciuta.



