• Greenpeace rilancia: “Firma la dichiarazione d’indipendenza energetica dalle fonti fossili”

    Greenpeace presenta una petizione globale per chiedere l'indipendenza dalle fonti fossili e chiede alla classe politica di trovare accordi globali per la salvaguardia del clima portando, ad esempio, la quota di energia europea prodotta da fonti rinnovabili al 45% entro il 2030.

    Greenpeace continua la sua battaglia contro le fonti fossili e presenta la petizione globale "Dichiarazione d'indipendenza energetica dalle fonti fossili"

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  • Spalma-incentivi, il Wall Street Journal bacchetta Renzi … e gli avvocati si fregano le mani

    Redazione Qualenergia.it
    Anche dalle pagine del quotidiano simbolo del mondo della finanza arriva una secca bocciatura dell'intervento retroattivo contenuto nel pacchetto taglia-bollette. “Un segnale negativo per ulteriori investimenti in Italia non solo nelle energie rinnovabili ma in tutti i settori”. Intanto gli studi legali si preparano a fare i ricorsi.
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    Lo spalma-incentivi “sarebbe un segnale negativo per ulteriori investimenti in Italia non solo nelle rinnovabili ma in tutti i settori” .“Mr. Renzi può credere che i mercati abbiano la memoria corta e che questa strada sia più facile, rispetto a riformare le evidenti inefficienze del settore energetico italiano o del ridurre le tasse orrendamente alte che pagano sull'energia i consumatori finali. Forse ha ragione, ma, in quanto ad attrarre investitori stranieri per il futuro: buona fortuna”.

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  • Workshop Qualenergia.it: “Fare fotovoltaico per l’autoconsumo”

    Il 26 giugno, a Roma, QualEnergia.it organizza un workshop a pagamento di una giornata dal titolo "Fare fotovoltaico per l’autoconsumo. Sistemi efficienti di utenza (SEU), accumuli, gestione dei carichi, analisi economiche". E' possibile iscriversi online.

    FARE FOTOVOLTAICO PER L'AUTOCONSUMO

    SEU, accumuli, gestione dei carichi, analisi economiche

    Roma, giovedì 26 giugno 2014

    Hotel Diana (via Principe Amedeo, 4) - Orario: 9,30 - 18,00

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  • Energy payback dell’eolico: una turbina si ripaga anche solo in 5 mesi

    Redazione Qualenergia.it
    Secondo uno studio condotto da ricercatori statunitensi e pubblicato sull'International Journal of Sustainable Manufacturing, il 78% dell'impatto ambientale di una turbina eolica da 2 MW avviene nella fase industriale di costruzione e il suo energy payback è di 5-8 mesi.

    Nonostante le turbine eoliche producano energia senza emettere sostanze climalteranti, nel loro ciclo di vita che va dall'approvvigionamento delle materie prime ( plastica, acciaio, fibra di vetro, rame ecc) alla costruzione in fabbrica, fino allo smaltimento a fine vita, hanno ovviamente un certo impatto ambientale. Quanto pesa questo impatto rispetto ai benefici in termini di energia pulita prodotta?

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  • Spalma-incentivi, assoRinnovabili: “Intervenga Napolitano”

    "Ci rivolgiamo al Presidente della Repubblica perché valuti la possibilità di chiedere al Governo un riesame del provvedimento" così assoRinnovabili chiede l'intervento di Giorgio Napolitano per bloccare l'entrata in vigore dello spalma-incentivi. Riportiamo il comunicato dell'associazione.

    Forte del parere sulla grave incostituzionalità del provvedimento spalma incentivi formulato dall’avv. Valerio Onida, Presidente Emerito della Corte Costituzionale (vedi Taglia-bollette: lo spalma incentivi obbligatorio sarebbe incostituzionale) assoRinnovabili ha deciso di appellarsi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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  • La novità oneri sull’autoconsumo: si tutela il vecchio per azzoppare il nuovo?

    Giulio Meneghello
    La versione più recente della norma del taglia-bollette sugli oneri sull'energia autoconsumata lascia perplessi: i nuovi impianti in autoconsumo porteranno sulle loro strette spalle tutto il peso dei futuri aggiustamenti finalizzati a mantenere in equilibrio il sistema, mentre gli impianti esistenti, in gran parte a fossili, saranno lasciati tranquilli. Un errore di stesura?
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    I nuovi impianti in autoconsumo porteranno sulle loro strette spalle tutto il peso dei futuri aggiustamenti, mentre quelli esistenti  sono lasciati tranquilli. L'energia autoconsumata nelle reti private già esistenti, l'80% prodotta con sistemi a fonti fossili, spesso installati presso grandi aziende energivore, infatti, non vedrà aumenti sulla quota di oneri di sistema da pagare, fissata dal decreto in via di pubblicazione al 5%.

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  • Which is the environmental impact and payback of a wind turbine in its life cycle?

    A 2 MW wind turbine with a working life of 20 years, even producing energy with no emissions, has an environmental impact associated with its life cycle. Manufacturing stage accounts for 78% of impacts. A wind tur...
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  • Un sistema elettrico messo a soqquadro dalle rinnovabili, la relazione dell’Autorità

    Redazione Qualenergia.it
    Per il presidente Guido Bortoni lo spalma-incentivi va nella giusta direzione. L'Aeegsi è preoccupata per l'avanzata delle rinnovabili e la crisi del termoelettrico, che emerge dalla relazione annuale. “Il 30% dell'energia sul mercato elettrico è offerta da fonti a costo marginale nullo”.

    “Da tempo abbiamo segnalato al Governo la necessità di intervenire sulla riduzione degli oneri piuttosto che sulla redistribuzione e ci sembra che questo principio sia stato preso. Sul come attuarlo, "dobbiamo attendere il decreto perché sugli strumenti siamo di bocca molto difficile". Il pacchetto taglia-bollette secondo l'Autorità per l'Energia va “nella direzione giusta”, anche perché, stima il regolatore, “gli incentivi alle rinnovabili nel 2013 saliranno a 12,5 miliardi, dei quali 12 coperti dall'A3”.

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  • Spalma incentivi, l’allarme di ANIE Rinnovabili: a rischio investimenti esteri

    ANIE Rinnovabili ribadisce la sua contrarietà rispetto alla misura spalma incentivi e chiede al MiSE di convocare le parti interessate per vagliare possibilità alternative per ridurre la bolletta delle PMI.

    ANIE Rinnovabili lancia l’allarme sulla credibilità del Paese verso gli investitori italiani ed esteri.

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  • Rinnovabili elettriche non FV, niente decurtazioni degli incentivi per 2014 e 2015

    Il GSE chiarisce che le tariffe incentivanti per le rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico, per tutte le tipologie di impianto e le classi di potenza, non subiranno la decurtazione del 2% per gli anni 2014 e 2015.

    ​Il GSE rende noto che le tariffe incentivanti base, indicate per ciascuna fonte rinnovabile elettrica non fotovoltaica (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas), per ogni tipologia di impianto e classe di potenza indicata nella Tabella 1.1 dell'Allegato 1 del leggi tutto

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